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Manifestazione
Rievocazione storica
Periodo Primo fine settimana di Giugno
Partecipazione Parte a pagamento
Principali attrazioni Rubeo convivio, altri banchetti ed il
Palio
In evidenza Corteo storico con circa 1000 figuranti
Fonte ed ulteriori informazioni http://www.geocities.com/athens/8263/
Il Palio delle Contrade si svolge la prima
domenica di giugno e vuole rievocare, con le manifestazioni
che si tengono nelle serate dei giorni precedenti, i festeggiamenti
tenutisi nel 1523 per il matrimonio di Pietro Maria III Rossi
e Camilla Gonzaga del nobile Casato di Mantova.
Cortei in costume (circa 1000 figuranti), case addobbate,
strade imbandierate, "ricostruzioni" storiche, banchetti e
libagioni culminano nella disputa, fra le Contrade del Borgo,
del "Pallium Sancti Secundi", che ogni anno viene realizzato
da un artista locale.
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PALIO DELLE CONTRADE
Il Palio delle Contrade si svolge la prima
domenica di giugno e, con le altre interessanti manifestazioni
che allietano le serate dei giorni precedenti, vuole rievocare
i festeggiamenti tenutisi nel 1523 in occasione del matrimonio
di Pier Maria III Rossi con Camilla Gonzaga di Mantova. Cortei
in costume (circa 1000 figuranti), case addobbate, strade
imbandierate "ricostruzioni" storiche, banchetti e libagioni
culminano nella disputa, fra le Contrade del Borgo, del "Pallium
Sancti Secundi", che ogni anno viene realizzato da un artista
locale.
CORTE DEI CONTI ROSSI DI SAN SECONDO
La Corte dei Conti Rossi di San Secondo è composta da Bianca
Riario vedova dal 1521 di Troilo I, dai figli Pier Maria erede
dinastico, Giovan Girolamo, Bertrando Ettore e Giulio Cesare
e dalle figlie Angela Paola, Camilla e Costanza. Nel 1523
Pier Maria sposa Camilla Gonzaga cugina del Duca di Mantova
Federico II, e Angela Paola Vitello Vitelli, Signore di Città
di Castello. Hanno tra i parenti più prossimi il famoso condottiero
Giovanni de' Medici detto delle Bande Nere e, fra gli amici,
eminenti letterati ed artisti. primo fra tutti Pietro Aretino.
Per tutto il Cinquecento molto stretti saranno i rapporti
fra i Rossi di San Secondo, i Medici di Firenze e i Gonzaga
di Mantova.
Le contrade:
BUREGH DI MINEN
Il nome della Contrada deriva dal recipiente di forma cilindrica,
detto «minén», che contiene circa venti. litri di acqua. Una
«grida». emessa dal Signore di San Secondo, stabiliva che
i contadini fossero tenuti una volta all'anno a versare una
tassa in natura riempiendo un «minén» di grano che veniva
raccolto nei magazzini del Borgo antistante la Rocca.
CASTELL' AICARDI
Due potrebbero essere le origini del nome della Contrada:
la prima a farebbe derivare da Aicardo o Ercardo potente Signore
del luogo nel X secolo; la seconoa da Castrum-Cardi cioè campo
od accampamento situato lungo il cardo della via Emilia.
DRAGONDA
Il nome della Contrada trae origine dalla polena di aspetto
terrificante con inciso il nome «Dragonda». sita a prua della
galea che trasportava Pier Maria Rossi il Magnifico al comando
delle truppe milanesi nella battaglia fluviale svoltasi nel
1448 nei pressi di Cremona contro i Veneziani. Alla Contrada
sono sentimentalmente legati il grande condottiero Giovanni
delle Bande Nere, zio del Conte di San Secondo. e numerosi
capitani delle sue mitiche truppe.
GRILLO
Cosi viene chiamata la Contrada,. attigua alla omonima taverna
al centro del Borgo. frequentata da gente di diversa estrazione
sociale. in massima parte composta da giovani sfaccendati
la cui principale occupazione è oziare, giocare d'azzardo
e progettare avventure galanti con avvenenti donzelle. Al
"Grillo" usa abitualmente soggiornare Pietro Aretino nelle
sue non infrequenti puntate nella Contea di San Secondo.
PREVOSTURA
Il nome della Contrada trae origine dalla nuova Prevostura
fatta costruire al confine col «Buregh di Minén» sul quale
si affaccia il bell'arco di ingresso che guarda la Rocca,
da Giovan Battista Anguissola, che,. giunto a San Secondo,
lui di nobile casato, trovò sconveniente che i Prevosti dimorassero
nei ristretti locali attigui alla Chiesa della Beata Vergine
Annunciata vicino al vecchio cimitero.
TRINITA'
La Contrada prende il nome dalla confraternita della redenzione
degli schiavi fondata dal Conte e Marchese Scipione I Rossi
e dalla Contessa Maria Rangoni sua consorte. I confratelli
durante le funzioni religiose dovevano indossare una veste
bianca con cappa color turchino recante sulla destra uno scudo
con croce di colore rosso e turchino.
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