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TURISMO
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VARIE
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| CHIESE |
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Le nozze celebrate nel 1523
fra Pietro Maria III Rossi e Camilla Gonzaga sono ancora
oggi rievocate nel palio delle contrade, che si tiene
ogni anno durante la prima domenica di giugno con cortei
in costume e ricostruzioni storiche. La Fiera della Fortanina
e della spalla di San Secondo invece, dedicata ai due
prodotti eno-gastronomici più famosi della zona, conserva
l'antica connotazione di festa agricolo-commerciale che
aveva già nel XVI secolo.
L'ordinamento ortogonale del tessuto urbano è determinato
dalla lunga strada centrale, sulla quale affaccia la chiesa
dell’Annunciata, eretta tra il 1448 e il 1460, che custodisce
all'interno numerosi dipinti di scuole emiliane prevalentemente
seicentesche. |
| A due chilometri da San Secondo,
verso occidente, completamente isolata fra i campi, sorge
la Chiesa di S. Genesio. |
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L'agricoltura costituisce da
sempre la fonte primaria del reddito locale, il 40% del
terreno agricolo è coltivato a foraggio, il 20% a barbabietole,
il 10% a pomodori, mentre il restante viene usato per
la rotazione delle colture cerealicole. Andata perduta
la rigogliosa boscaglia, si è fortunatamente conservato
l'Oratorio della Beata Vergine del Serraglio, eretto
nel 1685-' 87 su progetto di Ferdinando Galli detto il
Bibiena. |
Si tratta di un edificio di modeste dimensioni,
che s'imposta su una pianta a croce greca. L'esterno, in muratura
a vista, è molto semplice; dai sobri muri perimetrali si innalza,
all'incrocio dei bracci, una cupola sormontata da una lanterna.
Di minor interesse è la Chiesa parrocchiale posta all'incrocio
delle vie principali del paese. Nel 1016, secondo la trascrizione
di un documento non più rintracciato, la chiesa fu restaurata.
In una pergamena del 1084 è indicata come chiesa plebana, cioè
dotata di fonte battesimale e con funzione di chiesa madre rispetto
alle altre limitrofe, denominate cappelle. Dai documenti conosciuti
la chiesa appare assai importante: possedeva vasti territori
e, ancora nel 1230, corrispondeva al Capitolo di Parma decime
più elevate del Duomo di Fidenza. La decadenza iniziò nel 1361,
quando i Canonici della Cattedrale cedettero il feudo di San
Secondo per pagare i debiti contratti con Bernardo Rossi. La
pieve è a tre navate che terminano in absidi articolate da lesene.
Nel 1787 l'edificio venne ridimensionato mediante l'abbattimento
delle prime tre campate, cui fece seguito l'arretramento della
nuova facciata. La tecnica muraria, la tipologia delle lesene
e delle monofore permettono di datare 1 'edificio all'XI secolo.
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