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TURISMO
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VARIE
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| Pier Maria
III de'Rossi Conte di San Secondo |
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Compie le prime imprese militari a fianco di Giovanni
delle Bande Nere, a Pavia nel 1525 e a Milano nel 1526, insieme
all’esercito francese, dimostrando di avere bene appreso l’arte
militare. Ottiene una condotta presso il pontefice Clemente
VII nel 1526 e rimane al suo fianco anche nel maggio 1527, al
momento del Sacco di Roma. All’inizio di giugno, non essendo
ancora stati pagati i suoi uomini, seguendo l’esempio dello
zio, accetta la richiesta dell’imperatore Carlo V, entrando
nel suo esercito e dopo Roma lo segue a Trevi e a Terni. Nel
1529 – 30 partecipa all’assedio di Firenze ed è tra i sette
testimoni che firmano la capitolazione della città, riportandola
sotto i Medici. Sempre nel 1530, Carlo V conferma a Pier Maria
i privilegi sui suoi feudi e viene nominato in dicembre Capitano
dei soldati medicei. |
| E’ in questi anni che egli commissiona
ai collaboratori di Giulio Romano le decorazioni per la Sala
dell’Asino d’Oro e per la Sala dei Cesari, rispettivamente camera
da letto e studiolo del marchese, dimostrando anche doti di
letterato e conoscitore d’arte . Altre imprese militari lo confermano
soldato forte e coraggioso: in Africa, in Francia (Piccardia
e Provenza) nel 1536 e soprattutto a Castelnuovo in Dalmazia
nel 1538. Nel 1539 torna a San Secondo, dove affronta i problemi
col pontefice Paolo III: grazie all’intervento decisivo di Federico
II Gonzaga, riesce a proteggere il castello e porta aiuti ai
fratelli Giovan Girolamo e Giulio Cesare. Il 10 settembre 1539
l’imperatore conferma al conte la separazione dei suoi beni
dalla giurisdizione parmense, liberandolo momentaneamente dalle
mire farnesiane. Tra il 1540 e il 1542 si trova in esilio a
Venezia dove ha modo di frequentare assiduamente l’amico e letterato
Pietro Aretino. Lasciato l’esercito imperiale, passa al servizio
di re Francesco I di Francia e nel 1542 viene insignito del
Collare dell’Ordine di S. Michele, massima onorificenza militare
francese, ricevendo pure la nomina a Capitano delle Fanterie
Italiane. Lo vediamo combattere ancora nel 1543 nelle Fiandre
e nel 1545 a Boulogne. Purtroppo una grave malattia e le preoccupazioni
crescenti legate all’insediamento dei Farnese nel ducato di
Parma e Piacenza lo conducono alla morte nel 1547. L’immagine
di Pier Maria III fu immortalata da Francesco Mazzola detto
Parmigianino in un ritratto eseguito intorno al 1538/39 e che
attualmente è esposto a Madrid, al Museo del Prado. |
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